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Pistacchio e nocciole, che passione!

 

Varietà di frutta secca dall’interessante storia e dalle molteplici proprietà nutrizionali, da cui si realizzano due gusti di gelato tra i più classici, ma anche più apprezzati e amati.

Il pistacchio, il cui nome botanico è Pistacia vera, è un albero della famiglia delle Anacardiaceae originario del Medio Oriente, dove veniva coltivato già in età preistorica. La parola “pistacchio” deriva dal persiano pesteh, ed è un nome onomatopeico: richiama il suono prodotto dal guscio che, maturando, si apre all’improvviso emettendo un suono simile a pis-tak. 

 

Le principali zone di coltivazione sono l’Iran, la Turchia e la California. In Italia il pistacchio è una coltura di nicchia, ma estremamente rinomata: alle pendici dell’Etna si trova infatti la celeberrima località di Bronte, che produce pistacchi di grande prestigio nazionale e internazionale per la loro bontà. Il cosiddetto “Oro verde” di Bronte è infatti tutelato dal marchio D.O.P “Pistacchio Verde di Bronte”. 

 

Anche la nocciola vanta una tradizione antica: è una delle prime piante coltivate dall’uomo. Si pensa sia originaria dell’Asia, ma anche Greci e Romani ne apprezzavano le qualità culinarie e medicinali. Le varietà di nocciole più pregiate sono la Tonda gentile, la Nocella bianca e quella rossa; grazie alle condizioni climatiche, questa pianta prospera nel bacino del Mediterraneo, soprattutto in Turchia, Spagna, Italia e Francia. 

 

Le maggiori produttrici della nostra penisola sono il Lazio, la Campania e il Piemonte, e anche per la nocciola possiamo vantare il primato di una varietà: la campana “Nocciola di Giffoni”, che detiene un’indicazione geografica protetta IGP. Le caratteristiche distintive? La forma perfettamente tondeggiante, la consistente polpa bianca, il sapore aromatico e il perisperma (la pellicola interna) sottile e facilmente staccabile. 

 

Pistacchi e nocciole, come tutta la frutta secca, sono alimenti sani, del tutto privi di colesterolo e fortemente energetici. Contengono infatti molti grassi “buoni”, insaturi ( il pistacchio) o monoinsaturi (la nocciola), fondamentali per garantire un adeguato apporto di Omega 6, tutelare il cuore e fornire antiossidanti. 

 

Sono molto indicati nell’alimentazione dei bambini e degli sportivi perché altamente nutritivi: in particolare, i pistacchi sono “supernutrienti” perché hanno un’elevata quantità di sostanze come la tiamina, la vitamina B6, il rame, il manganese, il potassio, il fosforo e il magnesio. Come termine di confronto, le patatine fritte non contengono nessuna sostanza nutritiva! Le nocciole, invece, sono, dopo le mandorle, il tipo di frutta secca con la maggior quantità di Vitamina E. Sono un’ottima fonte di fitosteroli, importanti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il loro consumo protegge dall’arteriosclerosi grazie alla presenza di acido oleico. Sono inoltre ricche di vitamina E, B e C e di minerali come il ferro, il rame, lo zinco, il fosforo, il sodio, il magnesio e il selenio, fondamentali per un corretto funzionamento del sistema cellulare. 

 

Insomma, tante virtù in due soli frutti. E se queste proprietà vengono associate alla cremosità e alla golosità del gelato, il gioco è fatto: avrete a disposizione un alimento fresco, dal basso contenuto calorico e dalle molteplici qualità benefiche.